L'importanza dell'Acqua

 

 

L'acqua è origine e veicolo di ogni forma di vita, mezzo di purificazione e strumento di rigenerazione della salute.

Per gli indiani il prana è quell'immenso principio dell'energia universale, noto come "Forza Vitale", che permea tutte le cose e che si esprime in tutti gli esseri viventi. Il prana è nel cibo, nell'acqua, nell'aria. e da questa triplice fonte viene attinto da tutti gli esseri viventi che lo tramutano in energia vitale.

Il prana permea ogni goccia d'acqua, sebbene in modo diverso. L'acqua pura corrente ne contiene una quantità di gran lunga superiore a quella dell'acqua ferma e stagnante.

 

1. "PRANARE" L'ACQUA

quando si usa acqua per bere, conviene sempre travasarla ripetutamente da un bicchiere all'altro.

L'acqua così "pranata" risultà più stimolante e tonificante rispetto all'ordinaria.

Aiuta anche a liberarsi dal desiderio di bevande alcoliche.

Si consiglia anche di "pranare" l'acqua prima di immergersi nella vasca pescando l'acqua con un recipiente qualsiasi e riversandola un certo numero di volte finché non si arricchisce di prana. 

 

l'uomo che viveva allo stato naturale si affidava ai propri istinti, beveva tanta più acqua pura di sorgente, si lavava nei torrenti, nei laghi o nel mare. 

L'uomo di oggi si è a poco a poco disabituato a berla nelle giuste quantità, ma la Natura non si rassegna al fatto che l'organismo non riceva una quantità sufficiente d'acqua, e la sottrae dalle riserve accumulate nei tessuti che, di conseguenza, si seccano e vengono a trovarsi in condizioni anormali, favorendo l'insorgere di un gran numero di malattie, come i disturbi dell'intestino; è infatti logico che i rifiuti dell'organismo rimangano nell'intestino crasso quando manca l'acqua che dovrebbe espellerli (paragonabile al sistema fognario!).

Le persone disidratate sono dei probabili stitici possono soffrire di disturbi epatici e renali; possono avere un aspetto esangue e anemico e il tempo le fa "appassire" precocemente.

Tutti gli organi sono bagnati e vivono fluttuando in un liquido; se questo viene a scarseggiare, l'organo che vi è immerso ne risente immediatamente.

 

2. ACQUA DA BERE

Un uomo sano elimina, nell'arco delle 24 ore, due litri d'acqua sotto forma di urina e di traspirazione, quindi è importante BERE 2 LITRI D'ACQUA AL GIORNO.


- Acqua calda: è un potente stimolante, capace perfino di svolgere un'efficace azione antisettica; allo stesso tempo è in grado di calmare lo stomaco come un sedativo. PULISCE LO STOMACO, RILASSANDO LE CONDIZIONI CONGESTIONATE, AMMORBIDISCE GLI ADDENSATI A CARICO DELLE MUCOSE, SCIOGLIENDOLI IN MODO DA POTERLI ELIMINARE.

Come usarla: 

L'acqua calda andrebbe bevuta il mattino appena alzati; se bevuta nell'arco della giornata, è opportuno evitare di mangiare nella mezz'ora successiva.

La quantità giusta varia da 1 bicchiere a mezzo litro; l'acqua deve essere calda come una tazza di tè.

- Acqua fredda: può ridurre l'accelerazione dei battiti cardiaci

- Acqua tiepida: agisce da tonificante per il cuore

 

L'acqua comunque migliora il funzionamento dei reni, favorendo l'eliminazione di materie di scarto che vi si depositano e, in modo analogo, agisce su tutti gli organi di secrezione.

 

La maggior parte delle malattie ha origine da disturbi gastrici o intestinali, pertanto bisogna prestare particolare attenzione a  questi organi.

L'evaquazione giornaliera non è sufficiente ad assicurare che l'intestino crasso sia libero, in molti casi sarebbe opportuno ricorrere ai lavaggi interni.

Solo chi vive secondo natura non ha bisogno del lavaggio interno, ma oggi chi può dire di vivere davvero secondo natura?

La caratteristica peggiore di un colon ostruito è che si trasforma in un vivaio di germi patogeni.

 

3. LAVAGGIO INTERNO

Per compiere questa operazione abbiamo bisogno di

- un enteroclisma della portata di circa 2 litri d'acqua;

- 2 litri di acqua ben calda, alla tenmperatura che riusciamo a sopportare con una mano o quando ci facciamo doccia o bagno;

- non serve altro;

PROCEDIMENTO:

assumere una posizione comoda per far fluire l'acqua; inserire l'iniettore nell'ano e far defluire l'acqua cercando di resistere allo stimolo di espellerla; con una buona volontà si riesce nel tempo a sopportare il fastidio dell'acqua che entra; una volta scesa tutta l'acqua è importante non essere frettolosi nel rilascio. All'inizio sembrerà di essersi liberati completamente, ma subito dopo avrete la sensazione di dover evacuare di nuovo; è utile massaggiare l'addome.

Gli effetti saranno benefici anche per i reni.

 

4. Il bagno 

Fin dall'antichità gli Indiani si servivano del bagno per stimolare, favorire, mantenere e recuperare la salute.

Il bagno assolve per la pelle la stessa funzione del lavaggio interno per l'intestino

IL METODO KNEIPP:

Padre Sebastian Kneipp, insigne naturopata fautore dell'idroterapia, afferma:

"Dopo un applicazione di acqua fredda (ad esepio: vasca da bagno con acqua fredda o bagno al fiume, al lago o in mare), non ci si dovrebbe asciugare, ad eccezione della testa, delle mani e dei polsi. E' necessario rivestirsi subito sul corpo bagnato, il più velocemrnte possibile, con biancheria asciutta (coprendo tutte le parti bagnate) poi indossare il resto dei vestiti. Può sembrare una procedura bizzarra, ma se sperimentata se ne scoprono quanti vantaggi scaturiscono da questa pratica; il primo è un rapido diffondersi in tutto il corpo di un senso di calore uniformemente distribuito".

 

 5. I pediluvi

PEDILUVIO CALDO: 

I pediluvi caldi servono per richiamare altrove il sangue, quindi decongestionano il capo e hanno anche un effetto calmante sul sistema nervoso. Si sono dimostrati utili in caso di mal di testa, dolori al capo o al collo, nevralgie, crampi o congestioni. Si effettuano mettendo i piedi in un recipiente pieno d'acqua calda in modo da immergerli completamente fino alle caviglie. Le ginocchia e le gambe devono essere riparate dall'aria con un telo o una coperta. I piedi devono rimanere in acqua da 5 a 15 minuti, secondo lo stato della persona. E' bene terminare il pediluvio versando acqua fredda sui piedi, quindi massaggiandoli, frizionandoli e "schiaffeggiandoli" mentre vengono asciugati; poi coperti con indumenti caldi e puliti.

PEDILUVIO FREDDO:

I pediluvi freddi sono un ottimo tonico; usati regolarmente, fortificano l'organismo rendendolo immune ai disturbi da raffreddamento. Ottimi dopo una giornata di lavoro, dove si è stati tanto in piedi.

Donano sollievo, ristoro e vigore, indubbiamente gradito a chi è stanco.

Un pediluvio freddo predispone ad una bella dormita ed è consigliabile in casi di insonnia. Può essere una cura per i piedi freddi. Può alleviare il mal di testa.

Basta immergere i piedi in acqua fredda fino alle caviglie per un tempo ridotto, da 1 a 3 minuti secondo i gusti e le sensazioni della persona. Anche in questo caso terminare massaggiando, frizionando e "schiaffeggiando" i piedi mentre li si asciuga.

 

6. Trattamenti particolari

Frizionarsi le parti intime con acqua fredda rinvigorisce notevolmente, sia la sera prima di coricarsi, che al mattino appena alzati.

Il segreto sta nell'attivazione della circolazione del sangue degli organi genitali che comporta un incremento di vigore e tono; questo comporta anche un miglioramento delle condizioni generali dell'organismo.

PER MAGGIORI INFORMAZIONI:

Yogi Ramacharaka